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Barriere architettoniche

Veneto: eliminazione delle barriere architettoniche


"Si tratta - spiega l’Assessore - di una radicale riforma della legge regionale n. 41 del 1993 che fu il primo passo per assicurare alle persone con disabilità gli stessi diritti di tutti i cittadini, perché potessero disporre della stessa libertà di movimento e di relazione. Da allora sono intervenute molte e rilevanti novità nel settore, sia dal punto di vista tecnologico che internazionale. Ciò ha portato la Regione Veneto ad approvare un nuovo, più aggiornato, strumento di legge che sottolinea l’importanza che il governo veneto annette all’individuazione e realizzazione di politiche che puntino alla migliore integrazione delle persone con disabilità in tutti i settori della vita sociale. La nuova legge regionale - fa presente Valdegamberi - introduce elementi di semplificazione e flessibilità ma prevede anche precise prescrizioni tecniche da osservare nella redazione dei progetti edilizi".

In primo luogo il testo di legge riconosce la competenza regionale a dettare normative tecniche in campo edilizio cioè le "regole" per l’accessibilità e la fruibilità nel campo della progettazione edilizia. Poi stabilisce le modalità di progettazione dei Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) che attengono gli strumenti che i Comuni e gli altri enti pubblici sono chiamati a predisporre per programmare gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche su spazi ed edifici pubblici.

Inoltre la nuova legge disciplina le modalità con cui la Regione destina il proprio contributo finanziario a favore di soggetti pubblici e privati. Rispetto a prima aumenta la gamma delle iniziative finanziabili, poiché si includono le nuove tecnologie in materia di ausilî e demotica cioè quella strumentazione tecnologica od arredi in grado di agevolare la persona con disabilità nello svolgimento delle attività quotidiane.

Infine, nella legge è affrontato il tema dell’accessibilità ai mezzi di trasporto, per i quali è previsto un sostegno (con specifico riferimento alle esigenze delle persone con ridotta o nulla capacità visiva), con particolare riguardo alla fruibilità di centri intermodali, passeggeri, autostazioni e fermate dei mezzi pubblici. Le procedure sono improntate a caratteristiche di semplicità, sinteticità e snellezza, per massimizzare l’efficacia dell’azione regionale.

"Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche"

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